venerdì 23 febbraio 2018

Segnalazione - IL MATRIMONIO E' UNA FIABA A LIETO INIZIO di Fulvio Fiori

Oggi, per le pubblicazioni Tea Libri, vi presento il romanzo di Fulvio Fiori, dal titolo "Il matrimonio è una fiaba a lieto inizio".
Andiamo a conoscere nel dettaglio questo romanzo definito terapeutico.




SINOSSI: [...] Ho sconfitto il dolore con l'arma della gioia.
Ho imparato a trasformare il male in bene.
Ho scoperto che la vita è una spremuta di lacrime in un bicchiere di risate.
Un romanzo che parla di noi, intenso e leggero; un romanzo “terapeutico”, nato per far del bene a chi ha vissuto la storia, a chi l’ha scritta e soprattutto a chi la legge. [...]
Questo romanzo racconta la storia di Angelo, un uomo come tanti che la vita ha messo a dura prova e che i suoi amici, un'amica sciamana in particolare, e la scrittura hanno aiutato a tirarsi fuori dall'abisso di dolore in cui era precipitato.
In un bel giorno di settembre, sotto lo sguardo vigile delle sue amate montagne, Angelo si ritrova marito di Alice, innamorato e pieno di progetti. Il matrimonio è proprio una fiaba a lieto inizio, e la famiglia che in breve tempo prende corpo – Angelo, Alice, Alessandro, Pietro e Andrea – va a vivere in una splendida villa in collina. Poi, in un quadro che sembra perfetto, si aprono le prime, inspiegabili crepe. Quasi senza accorgersene, e senza colpe, Angelo comincia a perdere i pezzi della propria vita: il lavoro, la passione, la fiducia, fino al colpo più duro, che lo allontana dalla famiglia e lo trasforma da marito e padre felice in un estraneo, un uomo solo seduto in un aeroporto in attesa di un volo e di un futuro…
Ma Angelo non è solo: la risalita sarà dura, piena di ostacoli, incomprensioni e passi falsi, ma ci sarà qualcuno che non lo abbandonerà e che lo aiuterà a capire che quando un uomo perde tutto, forse può finalmente trovare se stesso.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/matrimonio-una-fiaba-lieto-inizio-ebook/dp/B078GY3ZYJ/






LEGGI L'ANTEPRIMA QUI






L'AUTORE: Dopo aver lavorato per vent'anni nel campo della comunicazione come copywriter per alcuni dei marchi più prestigiosi al mondo, Fulvio Fiori ha deciso di mettere la propria esperienza al servizio degli altri e di trasformare le sue passioni in vere e proprie attività. Autore teatrale e aforista, ha pubblicato numerosi libri, tra i quali "Vivere mi piace da morire" (in classifica tra i più venduti del 1993) e "Lattuga" (2001, consigliato dal sito del Telefono Azzurro fra i migliori libri per ragazzi), e ha ricevuto vari premi, come il Premio Massimo Troisi 2003 per la Scrittura Comica e il Premio Teatro Totale 1999 per la Drammaturgia. Maestro Reiki, esperto di meditazioni creative e insegnante di Tai Chi Chuan, collabora con psicoterapeuti, scuole di counseling e centri olistici. I suoi corsi di scrittura-terapia hanno riscosso un successo sempre maggiore. È l'ideatore di Bioscrittura, un metodo di scrittura originale che utilizza la parola scritta per creare percorsi di crescita personale e autoterapia. Presso TEA sono apparsi "Curarsi con la scrittura" (2015) e "Le parole che fanno bene" (2017).
Contatti:

giovedì 22 febbraio 2018

PASSI D'AUTORE - Recensione - LE NOTTI DI KORE di Aina Sensi

Oggi, per la rubrica #PassiDAutore, vi presento il racconto erotico di Aina Sensi, dal titolo "Le notti di Kore", sequel del già apprezzato "L'ultima primavera di Kore".
Andiamo a scoprirlo nel dettaglio!




Dania Francella l'ha recensito per noi.








SINOSSI: Durante il rito primaverile di accoppiamento tra gargarensi e amazzoni, Amon scopre un’inusuale complicità con una donna dagli occhi dolci. Il ragazzo rinuncia al suo desiderio di cogliere tutte le stelle del firmamento per esplorare, notte dopo notte, la strana chimica che riescono a sprigionare insieme e la pienezza del suo ruolo dominante.
Fino a quando, tentando di aiutare il fratello Nihiri a sistemare i suoi problemi di cuore, attira l’attenzione predatrice di Tuya, che cambia tutti gli equilibri.
Questo racconto può essere letto separatamente rispetto a "L’ultima Primavera di Kore" già uscito nella collana Senza Sfumature, ma potrebbe svelare un piccolo spoiler sulla storia tra Nihiri e Brunilde.









ANATOLIA - A Kore è giunta una nuova primavera e, come ogni anno secondo la tradizione, i servi si preparano a ballare attorno al falò, in attesa di essere scelti per l’accoppiamento dalle semidee. Se si concepirà un maschio, sarà affidato ai contadini per essere cresciuto come un servo; se, invece, arriverà una femmina, rimarrà con le amazzoni e diverrà una di loro.
Amon è eccitato ed entusiasta per questa tradizione. Le sue notti sono caratterizzate dagli incontri con due amazzoni: Occhidolci con la quale si instaura una inusuale complicità che va oltre i loro ruoli, e Tuya che, invece, non perde occasione per ricordargli la sua condizione di sottoposto. Presto, Amon sarà pervaso dall’insofferenza, dovuta anche ai problemi di cuore del fratello Nihiri.
Amon non si arrende e vorrebbe cambiare le cose. La sua ribellione dove lo condurrà? Riuscirà ad aiutare il fratello? E chi è la misteriosa amazzone dagli occhi dolci che tanto lo attrae?  

L’autrice, con un linguaggio chiaro e uno stile non ridondante, ha il pregio di catapultarci immediatamente nel contesto, nonostante le poche pagine, presentandoci il mondo delle Amazzoni con i loro usi, costumi e tradizioni.
La caratterizzazione dei personaggi è interessante
Amon è ricco di sfaccettature, rispetta il suo ruolo, ma è esuberante e diventa sempre più insofferente alla sua condizione. Gli incontri sessuali sono un modo per ottenere un momento di rivincita.
È uno di quei personaggi che non si limita a vivere la propria vita così come gli viene imposta, ma vuole assaporarla a suo modo.
Mi ha colpito molto anche il netto contrasto tra le due amazzoni: Occhidolci e Tuya. Pur seguendo le tradizioni, la prima aggiunge la tenerezza e la complicità ai suoi incontri lussuriosi con Amon; la seconda lo favorisce in un certo qual modo, ma non perde occasione per riaffermare la propria superiorità e ricordargli la sua condizione di servo. Ogni incontro con Tuya si trasforma in una lotta erotica di ribellione, un'occasione per lui di riaffermare la propria superiorità.





'Il braccio scuro lo reclamò e lo spinse verso il bosco. Il braccio tonico di una guerriera, capace di tenere l’esuberanza di uno stallone o di tendere l’arco durante una battaglia. Ma nel buio della notte non rischiarata dal fuoco, lui sarebbe stato lo stallone e nessuno avrebbe tenuto le sue rendini.'






La componente erotica è in primo piano, con scene molto intense e sensuali, che non peccano mai di volgarità, ma in questo racconto c’è molto di più.
La tematica principale è l’ingiustizia, il libro ruota tutto intorno all’insofferenza di Amon per la società in cui vive.
Per me che sono una donna e vivo in una società odierna ancora prettamente maschilista, questo è il risvolto più stimolante del libro: le donne che dominano e gli uomini sottomessi. Un punto di vista insolito, possibile proprio grazie all’ambientazione così particolare del racconto. 
Forse, proprio perché solitamente i ruoli sono invertiti (soprattutto sui romanzi storici),  ho empatizzato di più con il protagonista Amon.
"Le notti di Kore" è un racconto di riscatto e coraggio, senza rinunciare alla passione. Riporta in vita  le indimenticabili Amazzoni, in una vicenda che fonde storia, leggenda ed erotismo.
Consigliato agli appassionati di mitologia, dei romanzi storici e dell’erotico soft.

Dania Francella
(Editing a cura di Linda Bertasi)



IL VOTO DI DANIA





 
Dania Francella nasce nel 1981.
Lettrice compulsiva, nel corso degli anni ha letto quasi tutti i generi letterari: dalla mitologia ai saggi storici, dalla narrativa contemporanea alle biografie, dai legal thriller ai libri d'inchiesta, dai classici ai romance.
Ottimista, sognatrice, romantica e, forse,  troppo empatica. Ama il mare, la montagna e le città d'arte, il calcio, il classic rock, Ligabue, Gaetano e De Andrè; fan appassionata della saga di Star Wars e dei supereroi. 
La sua è una lettura attenta al dettaglio, difficilmente qualcosa le sfugge e le sue recensioni sono sempre accurate e dedite a evidenziare i pregi del testo e dell'autore.
 

mercoledì 21 febbraio 2018

Segnalazione - ANTONIO & ANNA: UN AMORE INFINITO di Ilenia Leonardini

Oggi, torna a trovarmi Ilenia Leonardini, in occasione dell'uscita del suo romanzo "Antonio & Anna - Un amore infinito".
Andiamo a conoscerlo nel dettaglio!










SINOSSI: Lʼunica cosa per cui valga la pena lottare è lʼamore. Lʼhanno capito subito Antonio e Anna, tra cui scatta unʼattrazione irresistibile. Anna non avrebbe mai immaginato di potersi innamorare così in fretta, invece il suo tenero sentimento è ricambiato in tutto e per tutto da Antonio; sfociando per entrambi in qualcosa di unico e di totalizzante. Attraverso la loro storia, fatta di avvenimenti gioiosi e difficoltà della vita, non potranno sottrarsi al loro destino di vivere un grande amore con la A maiuscola, capace di resistere a tutto e di perdurare per sempre.

DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/Antonio-amore-infinito-Ilenia-Leonardini-ebook/dp/B077PWLS4S/











Eccovene un assaggio!










 


L'AUTRICE: Ilenia Leonardini nasce nel 1977 nell’assolata città marittima di La Spezia, in quella striscia di terra chiamata Liguria.
Le piace spaziare tra i “generi letterari”. Passa dal fantasy, all’horror per poi catapultarsi nello sci-fi.
Ultimamente si è dedicata al thriller/noir e forse ha mescolato lo stile dark all’azione che, in genere, è presente nei “gialli”. Creare mondi, situazioni inusuali e personaggi è qualcosa che si è fatto strada nel suo animo.
E' amante dei miti greci, egizi e adora le storie dei Nativi Americani.
Il periodo storico del quale vorrebbe, prima o poi, scrivere un romanzo, è la seconda guerra mondiale, per sottolinearne la sua drammaticità, in quanto crede sia stato il più oscuro nella storia del genere umano.
I suoi autori preferiti sono: Tolkien, Lewis, Michael Ende e la Alcott ("Piccole donne" è il suo libro preferito e si riconosce in Josephine March ma solo per il fatto che anche lei adora scrivere). Apprezza anche la letteratura gotica dalla quale prende spunto.
Ha pubblicato il 20/12/2013 il suo primo romanzo di questa trilogia chiamato "Hurricanes & Sun" con Irda Edizioni; nel giugno del 2014 ha pubblicato la continuazione "Dark side … of the sun".
L’11 dicembre 2014 è uscita la raccolta di “Storielle e Favole”.
Nell’aprile 2015 è uscito il terzo capitolo di questa prima trilogia Noir/Thriller.
Il 27 novembre 2015 ha pubblicato con Società Editrice Montecovello "I mondi fantastici dell’anima".
E l’11 dicembre 2015, con Irda Edizioni "Tra mito e realtà, Dei reincarnati".
Il 27 maggio 2016 è uscito il suo primo libro in self "Amanti … dell’universo". Presto sarà in cartaceo, pubblicato e distribuito con Youcanprint.
Il 22 Novembre 2017 ho pubblicato  "Antonio& Anna - Un amore infinito".

martedì 20 febbraio 2018

Segnalazione - MISS DEMONIO di Pamela Boiocchi e Michela Piazza

Oggi, tornano a trovarmi Pamela Boiocchi e Michela Piazza, due Carissime Amiche Autrici che stimo tantissimo.
Oggi, conosciamo il loro ultimo romanzo dal titolo "Miss Demonio".
Andiamo a sbirciare da vicino!







SINOSSI: Inghilterra, 1897.
Un omicidio, intrighi e segreti, l'insana attrazione per una veggente affascinante quanto misteriosa: ecco cosa riserva a Byron Morgan una semplice vacanza nella regione dei Laghi.
Il giovane investigatore privato, partito da Londra insieme alla sorella, si trova coinvolto suo malgrado in sedute spiritiche, apparizioni spettrali e nella difesa di Georgina Hill, incantevole medium accusata di essere un'assassina.
Burbero e scettico, Byron diffida di quella creatura tanto sensuale ed enigmatica da meritarsi il soprannome di Miss Demonio. Eppure una parte di lui desidera scoprire tutti i suoi segreti.
Un romance dove niente è come sembra, un mistery dove la passione divampa inesorabile.

 DOVE TROVARLO: https://www.amazon.it/product/dp/B079TDYZTD












Eccovene qualche assaggio!

 











LE AUTRICI:  Pamela Boiocchi lavora come illusionista, Michela Piazza è laureata in Storia. Hanno unito le loro conoscenze sulla magia e sulle epoche passate per dar vita a questo romanzo che ha per protagonista una spiritista vittoriana. Insieme hanno pubblicato diversi romance sia contemporanei sia storici. Pur vivendo una alle Canarie e una sul lago Maggiore, restano legate da una pazza amicizia e dal potere dei sogni.

lunedì 19 febbraio 2018

Recensione in Anteprima + Intervista - LA STRADA PER LA FELICITA' di Silvia Mango



Oggi, per la rubrica #PassiDAutore, ospito l'autrice Silvia Mango, in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo dal titolo "La Strada per la Felicità".




Andiamo subito a scoprire cosa ne pensa Dania Francella, che l'ha recensito per noi in Anteprima.






SINOSSI: Superati i trent'anni, Magnolia ha smesso di sognare. Anche se vive in un quartiere residenziale di Torino con un marito ricco e famoso, la sua vita è completamente infelice. Alice, la loro bimba di sei, anni presenta una grave forma di disabilità degenerativa agli arti inferiori e Alberto è freddo, cinico ed egocentrico, insensibile a qualsiasi richiesta di Magnolia. Dopo l'ennesimo litigio, la donna decide che è arrivato il momento di prendere in mano le redini della sua vita e parte insieme a Alice alla volta del Salento dove esiste una tenuta in cui si pratica l'ippoterapia, preziosa per la malattia della bambina. Come temeva - o sperava - non appena arrivano a destinazione, Magnolia ritrova Ettore: lui è il suo primo amore, il ragazzo conosciuto vent'anni prima durante una vacanza estiva con i genitori e che le ha fatto scoprire l'amore: quello vero e che non si è mai sopito. È chiaro fin da subito che tra i due pulsa ancora qualcosa di molto forte, ma non sarà affatto semplice ricucire uno strappo profondo durato vent'anni, con i fantasmi che riaffiorano, ghermendoli pericolosamente e un marito che non accetta di essere stato lasciato da sua moglie.










RECENSIONE



A trentacinquenni, Magnolia si accorge di non vivere la vita che avrebbe voluto. Scelte fatte e subite  l’hanno portata a ritrovarsi prigioniera di un presente che le va stretto e di un futuro senza speranza. Della ragazza curiosa, solare e romantica non è rimasto nulla; ora, è una donna repressa e ignorata. 
L’unico raggio di luce, tra un matrimonio infelice con Alberto e un lavoro che non le piace, è Alice, sua figlia; la bambina, però, soffre di una rara forma di paralisi cerebrale. Questo contribuisce ad allontanare Magnolia e Alberto: lei nutre speranza e cerca soluzioni che possano far vivere al meglio la sua bambina, mentre il marito pare rassegnato.
La donna, esasperata e su consiglio di una life coach, decide di condurre la figlia nel Salento, in una tenuta dove si pratica l’ippoterapia, sorda al disaccordo del marito.
Per entrambe sarà un viaggio alla scoperta di loro stesse, tra segreti annidati nel passato e amori mai sopiti.
Cosa le attende in quella magica terra? E il futuro cosa riserva loro?

L'ambientazione contemporanea si divide tra Torino e il Salento, con pennellate ad hoc che ci mostrano due lati di una stessa medaglia. Particolare la contrapposizione tra la grigia Torino, che diventa quasi prigione, e il colore del Salento, dove la vita di Magnolia e Alice si tinge di calore.
La scrittura di Silvia è scorrevole e coinvolgente, moderna e raffinata.
La caratterizzazione dei personaggi è convincente. Ho apprezzato particolarmente Ettore e Andrea, perché entrambi sono la scintilla che permette a Magnolia di crescere e di imparare ad affrontare la vita. Andrea con leggerezza, severità e dolcezza; Ettore con tenacia e amore. 
Le caratteristiche caratteriali sono analizzate accuratamente e, per il lettore, è facile immedesimarsi e provare empatia per la protagonista.

 




'Lo volevo con tutta me stessa. Volevo sentire le sue labbra sulla mia pelle, i suoi baci stravolgermi l’anima. Volevo i suoi occhi su di me come se fossi stata la ragazza più bella del mondo, le sue mani che mi accarezzavano, come se non avesse mai sentito seta più pregiata. Volevo essere il suo tesoro più prezioso e desiderato. Volevo che mi trovasse e mi reclamasse come sua per sempre.'







Questo libro affronta tematiche difficili, ma lo fa con leggerezza, rendendole accessibili a tutti, senza mai banalizzare. Il percorso interiore di Magnolia è descritto accuratamente, senza risultare pedante.  Le scene di sesso sono delicate e prive di volgarità, ma ricche di passione.
È un romanzo di crescita e consapevolezza, d’amore e di odio, di coraggio, ma soprattutto di speranza. Proprio su quest'ultima tematica vorrei soffermarmi: la speranza di una madre che non si arrende alla malattia della figlia; la speranza che, nonostante il destino avverso, può esservi uno spiraglio di felicità.
Il messaggio che attraversa le pagine è quello relativo al riscatto che giunge attraverso l’amore di una madre per una figlia, ma anche di un uomo verso una donna e, soprattutto, l'amore verso se stessi.
Consigliato a chi ancora non conosce la penna di Silvia Mango, agli amanti dei romanzi introspettivi e dei romance, delle storie di formazione al femminile e dei contemporanei che non rinunciano a tematiche importanti e attuali.

Dania Francella
(Editing  a cura di Linda Bertasi)



IL VOTO DI DANIA





INTERVISTA ALL'AUTRICE:




Ciao Silvia, benvenuta nel mio blog. Scrivi sotto pseudonimo, perché questa scelta letteraria?

Buongiorno Linda e grazie per l’ospitalità.
Scherzando dico sempre che Silvia Mango è il mio “pseudo pseudonimo”. Mango, infatti, è il cognome di mio marito, adottarlo per firmare i miei romanzi è stato un po’ un voler ringraziare lui che è stato il primo, e per molto tempo anche l’unico, ad aver avuto fiducia nella mia scrittura.

A proposito del tuo ultimo romanzo "La strada per la Felicità", cosa troveranno i lettori al suo interno?

Troveranno una bambina, Alice, nata con un grave deficit cerebrale, che la obbliga a usare stampelle e sedia a rotelle per muoversi; un padre egocentrico, avvocato di successo, interamente assorbito dalla sua carriera, che non ha voglia né tempo di credere ai miracoli; e soprattutto troveranno Magnolia, una donna, una madre, che non smette di lottare contro l’indifferenza che la circonda, pur di donare una speranza concreta a sua figlia e, in definitiva, a se stessa.
Con “La strada per la Felicità” ho voluto tratteggiare una storia in cui l’amore – per la figlia, per sé, per un altro uomo – sorregge incessantemente le fila. Dall’iniziale rinuncia alla felicità, in nome di un matrimonio dal forte sapore conformistico e borghese, Magnolia, mossa da un insopprimibile desiderio di pienezza e di vita, riesce ad abbandonare le sue rassicuranti abitudini e le false certezze, per intraprendere, insieme con la sua piccola, un percorso diverso alla volta di un nuovo orizzonte, assai distante dalla natia Torino. Questo percorso le schiuderà prospettive inimmaginabili, risuonando in lei col richiamo di una meravigliosa, ma tragica, avventura giovanile e con la forza solare e sensuale che si sprigiona dalle campagne e dal mare del Salento.

Da Torino al Salento, perché queste particolari ambientazioni?

Mi piace ambientare le mie storie nei luoghi che amo. Torino è la città in cui sono nata e dove ho vissuto quando studiavo all’Università. A dispetto dell’immagine con cui è stata dipinta per anni, è una città estremamente vitale e in continuo movimento che nel romanzo descrivo così: “Torino ti incanta, è seducente e altera, più elegante e anticonformista di una sovrana capricciosa”. Mentre il Salento è una terra selvaggia dove la Natura la fa ancora da padrona, coi suoi ritmi e quel tipo di laboriosità, manuale e paziente, nell’assecondarla. Mi attirava l’idea di un cambio di prospettiva nella vita della protagonista, e sarà proprio nel Salento che Magnolia si sentirà di nuovo viva, forte e felice.
In fin dei conti, il romanzo sembra dire che noi siamo ciò a cui apparteniamo, anche senza saperlo. È in quel luogo interiore che il nostro cuore pulsa più forte.

Qual è stato l’input?

Anni fa fui spettatrice di una scena che ancora ho davanti agli occhi. Ero al supermercato e una donna stava spingendo la figlia, appena una bimbetta, su una sedia a rotelle, quando inavvertitamente con una ruota andò a urtare contro uno scaffale, facendo cadere alcuni prodotti. Mi chinai ad aiutarla e in quel momento ci scambiammo uno sguardo. Fu questione di un attimo: vidi tutta la sua solitudine, la sua stanchezza, lo sfinimento nel portare avanti una battaglia che sembrava fosse soltanto sua e mi accorsi di quanto fosse giovane e bella nonostante la vita l’avesse già messa così a dura prova.
Per giorni pensai a quella donna, a quale potessero essere le sue giornate ed è stato così che poco alla volta prese forma dentro di me l’idea di questo romanzo. Le diedi un nome: Magnolia, il nome di un fiore delicato, la cui pianta, però, è forte e robusta perché è esattamente così che l’ho immaginata.

In “La strada per la Felicità”, tratti l’ippoterapia. Parlacene.

Diversamente dalle cure tradizionali, di carattere, diciamo, passivo, alla base di questo trattamento c’è la consistente possibilità di suscitare nei piccoli pazienti una forte spinta motivazionale che li stimola a diventare protagonisti, questa volta attivi, della terapia. Il desiderio di «far muovere il cavallo» fa sì che essi eseguano volentieri le azioni riabilitative indicate dal terapista.
In poche parole, i bambini cavalcando eseguono inconsapevolmente esercizi propedeutici al miglioramento delle loro problematiche. Inoltre, è un trattamento gratificante dal punto di vista psicologico, dato che facilita l’emergere di abilità residue nel paziente ed estende i suoi benefici anche alla sfera familiare e sociale. Non dimentichiamo che i bambini come Alice, la piccola protagonista, sono molto sensibili: percepiscono gli stati d’animo e i giudizi delle persone che li circondano e ciò influisce sul loro umore e sul loro desiderio di apprendere e relazionarsi con gli altri. Insomma, l’ippoterapia rafforza l’autostima, i bambini si sentono più autonomi e più forti.
Era un messaggio che volevo trasmettere in questo romanzo, i bambini possono e devono vivere con fiducia, nonostante tutto.

Affronti anche l’argomento di una malattia degenerativa infantile. Temi forti e attuali. La scrittura può essere considerata terapia?

Al di là del valore terapeutico che in alcuni casi può avere la scrittura, credo fermamente che qualsiasi processo creativo, dalla scrittura appunto a che so realizzare coloratissime torte coreografiche o ridare vita a una vecchia sciarpa con bottoni e nastrini (non è necessario essere degli artisti o vivere di arte), possa arricchire le nostre giornate dando loro un senso più profondo, perché solo in questo modo nutriamo la parte più istintiva di noi stesse.
Magnolia per lungo tempo ha messo da parte la sua passione per la creta e, solo quando finalmente riprende in mano un panetto di argilla, realizza quanto la sua vita sia divenuta arida senza quel particolare nutrimento che solo il creare qualcosa dà.

Tre aggettivi per definire il tuo romanzo?

Sincero. Toccante. Coraggioso.

Tre buoni motivi per leggere questo nuovo libro?

È un romanzo sul coraggio di cambiare, sulla potenza salvifica della radicalità di certe scelte, sulla tenacia dell'amore e della speranza di chi non sogna necessariamente castelli e principi azzurri ma, dopo aver smesso a lungo di sognare, si riappropria del proprio diritto di desiderare e pretendere la felicità di una vita normale.
Magnolia e sua figlia Alice sono eroine di questa normalità, del diritto-dovere di non rassegnarsi mai ma di credere che il futuro sia un bel posto in cui vivere.

Vuoi lasciare un assaggio del tuo libro?

Volentieri. È il momento in cui Magnolia realizza per la prima volta che la speranza di un nuovo inizio è sempre possibile: non nonostante, ma proprio grazie e attraverso una difficoltà che appariva insormontabile.

[...] Avrei potuto continuare a vivere in apnea, esercitandomi a stare per lunghi periodi senza ossigeno, facendomi bastare una boccata d’aria ogni tanto, tossendo, percuotendo il corpo quel tanto che bastava per ricordarmi che ero ancora viva. Dopotutto, l’avevo fatto per tanti anni, ma qualcosa nel meccanismo era cambiato. Un po’ come quei quadri astratti tridimensionali che passi ore a fissare per scoprire l’immagine che nascondono e poi, senza capire cosa sia successo, per merito di un cambio di prospettiva, di un riflesso sul vetro, di qualcosa che anche se riprovi non riuscirai più a ripetere, magicamente riesci a capirli.
L’immagine salta fuori con tutta la sua potenza.
Ecco, qualcosa di simile.
Ho pensato a me stessa.
In altre parole, per la prima volta, ho avuto voglia di fare qualcosa per me. [...]

È stato un piacere ospitarti nel mio blog. In bocca al lupo!

Il piacere è stato mio, grazie e viva il lupo!









Dania Francella nasce nel 1981.
Lettrice compulsiva, nel corso degli anni ha letto quasi tutti i generi letterari: dalla mitologia ai saggi storici, dalla narrativa contemporanea alle biografie, dai legal thriller ai libri d'inchiesta, dai classici ai romance.
Ottimista, sognatrice, romantica e, forse,  troppo empatica. Ama il mare, la montagna e le città d'arte, il calcio, il classic rock, Ligabue, Gaetano e De Andrè; fan appassionata della saga di Star Wars e dei supereroi. 
La sua è una lettura attenta al dettaglio, difficilmente qualcosa le sfugge e le sue recensioni sono sempre accurate e dedite a evidenziare i pregi del testo e dell'autore.